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L’imbottigliamento


L'imbottigliamento

L’imbottigliamento del vino è la fase conclusiva dei processi di lavorazione in cantina.  

Prima dell’imbottigliamento il vino viene analizzato in modo da accertare i il contenuto alcolico, l’acidità totale e volatile, l’anidride solforosa libera e totale e  la concentrazione di ferro, rame, proteine, batteri e lieviti, tutti fattori importanti per la conservabilità e la stabilità biologica del vino. 

Bottiglie e tappi

La scelta della bottiglia per il vino dipende soprattutto da considerazioni estetiche e di tradizione, mentre il tappo rappresenta una componente fondamentale per la sua conservazione. La scelta tradizionale è il tappo in sughero anche se comporta il rischio del cosiddetto “odore di tappo“. 

Linee di imbottigliamento del vino

Le moderne cantine utilizzano delle linee di imbottigliamento di maggiore o minore dimensione e complessità. Una linea di imbottigliamento completa è attrezzata per compiere i seguenti stadi del ciclo di imbottigliamento:

Il lavaggio delle bottiglie

La prima operazione a cui devono essere sottoposte le bottiglie vuote è il lavaggio, per non compromettere la qualità del vino che vi viene introdotto. Anche le bottiglie nuove presentano infatti polvere e residui che devono essere accuratamente eliminati. 

Il riempimento delle bottiglie

Dopo essere state lavate le bottiglie passano al riempimento, una delle attività più delicate di tutta la fase di imbottigliamento perché da essa dipende la stabilità e la corretta conservazione del vino. Le macchine riempitrici variano a seconda del vino da imbottigliare (vino fermo o spumante) e della modalità di riempimento (depressione, gravità, isobarica).

Tappatura e incapsulatura

Le attrezzature enologiche adibite a questa fase dell’imbottigliamento vino sono le tappatrici, le gabbiettatrici e le capsulatrici. Le tappatrici dispongono le bottiglie opportunamente distanziate su di un supporto a stella, cui sono sovrapposte una o più teste tappanti che inseriscono il tappo. L’applicazione della capsula in stagno o materiali termoretraibili avviene grazie alle capsulatrici. Le capsule hanno lo scopo di proteggere il tappo consentendo comunque il passaggio di aria.

Etichettatura e inscatolamento

Infine l’etichettatura viene effettuata dalle etichettatrici che applicano sulle bottiglie le etichette autoadesive o con l’ausilio di colla. Le bottiglie vengono poi imballate in cartoni e poste su pallet, tramite confezionatrici manuali o automatiche.

La conservazione del vino in bottiglia 

La cantina ideale è un locale buio ma sufficientemente aerato da prevenire la formazione di muffe. La temperatura dovrebbe essere di circa 15° C, possibilmente costante per tutto l’anno, e l’umidità compresa fra il 60-70%. Temperature inferiori favoriscono la precipitazione di tartrati e la sedimentazione.