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Pedoclima

Cos'è il Pedoclima

Il concetto di pedoclima deriva dalla pedologia, la scienza che studia la composizione, la genesi e le modificazioni del suolo, dovute sia a fattori biotici che abiotici. È una branca delle scienze della Terra in genere e dell'agronomia. Suo padre fondatore è ritenuto il geografo russo Vasilij Vasil'evič Dokučaev. In pedologia, il complesso delle condizioni fisiche del terreno, dipendenti dalla temperatura, umidità, ecc. influiscono direttamente sullo sviluppo del ciclo annuale delle piante, in particolare la vite. Con ambiente pedoclimatico (o preclimatico) si intende l’insieme di fattori che integrandosi determinato la buona o la cattiva riuscita dell’impianto di un nuovo vigneto in una determinata e caratteristica zona del mondo. La coltivazione della vite nella sicilia occidentale è favorita da condizioni pedoclimatiche uniche: l'alternaza di pianure e colline, l'influenza del mare, garantiscono le migliori condizioni di insolazione e luminosità per le foglie della vite, grazie alle foglie si ha fotosintesi clorofilliana e questa permette la formazione dello zucchero, infatti la vite per crescere bene necessita di luce e di calore, con temperature comprese tra i 25 ed i 28 °C.

Temperature ed Umidità
Un ruolo decisivo nella crescita e sviluppo della vite lo occupano gli sbalzi termici tra le temperature diurne e quella notturne, soprattutto in fase di maturazione dell’uva. L'uva richiede un giusto ambiente umido, infatti se è eccessiva si formano le muffe, ma se è scarsa le foglie chiudono gli stomi, che trattendo l’acqua, bloccando la produzione di zucchero. È per questo motivo che i vigneti si trovano spesso in territori che accompagnano il corso dei fiumi, oppure che circondano i laghi o lungo le coste.

La Zonazione e il terreno
Un concetto fondamentale è quello della zonazione, cioè la mappatura dei territori vocati alla produzione di qualità. Il cardine della zonazione è l’interazione tra vitigno e ambiente circostante: un esempio di zonazione è quella della provincia di Trapani, nella quale vengono prodotte uve pregiate come il Nero D'Avola, il Grillo, il Catarratto, il Perricone, sito privilegiato e riconosciuto per la produzione di grandi vini quali il Marsala, destinato a lunghi invecchiamenti. Altro componente dell’ambiente preclimatico è costituto dal terreno. La vite, esigente per quel che riguarda le condizioni climatiche, predilige terreni poveri, che si differenziano in base alla loro composizione e tessitura. Le componenti più diffuse sono il calcare, le marne, gli scisti e le argille.

Il Clima
Ultimo elemento pedoclimatico è il clima: in questo caso la vite è molto esigente e sensibile ai fattori climatici e agli agenti atmosferici. Ad esempio per limitare i danni dovuti alla grandine, si possono sistemare delle reti che riparano i filari, e nei lunghi periodi di siccità si interviene con irrigazione artificiale. Contro altri fattori l’uomo può fare ben poco: per garantire eleganza e qualità al vino, le temperature devono essere temperate, né troppo elevate, né troppo basse (ad esempio le gelate della tarda primavera possono compromettere lo sviluppo delle gemme).
Le temperature devono essere comprese tra i 25 ed i 28 °C, ma anche temperature più fresche, come quelle collinari, possono favorire un adeguato sviluppo della vite. L’escursione termica tra le temperature della notte e quelle del giorno, invece permette la concentrazione nella buccia degli acini di sostanze aromatiche con profumi intensi ed eleganti. Il regime di ventilazione può favorire la crescita della vite, perché il soffio della brezza collinare contribuisce a mantenere un adeguato livello di umidità dell’aria, scongiurando pericolosi ammuffimenti.
Le piogge primaverili (periodo di sviluppo vegetativo della pianta) ed estive (nelle zone più calde) svolgono effetti benefici per lo sviluppo delle uve. Le piogge più temute sono quelle in prossimità della vendemmia, perché possono causare un negativo dilavamento sulle bucce degli acini, con colori più sbiaditi e profumi meno intensi.