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Cosa scrivere sulle etichette

Schema di etichetta di un vino DOP o IGP


1. Nome della Denominazione da cui proviene il vino

2. Espressione Comunitaria (possibile sia per esteso che in sigla DOP); in alternativa o aggiunta è possibile indicare anche la menzione tradizionale italiana DOC
3. Annata di raccolta delle uve
4. Marchio commerciale del vino. Può contenere anche una delle menzioni tipo «Villa» o «Rocca» se inserita in un marchio preesistente registrato prima del 4 maggio 2002 (il Marchio + menzione può essere inserito anche nel nome o nella ragione sociale dell’imbottigliatore, ma in tal caso i caratteri vanno minimizzati)
5. Nome oppure Ragione sociale + Comune e Stato membro di chi ha ordinato l’imbottigliamento (imbottigliamento conto terzi)
6. Imbottigliatore conto terzi (imbottigliatore effettivo) indicato tramite Codice ICQRF seguito dalla sigla IT - In alternativa l’Imbottigliatore per conto terzi può essere indicato, se la sede dell’imbottigliamento. fisico e di quello giuridico si trovano in comuni diversi non limitrofi: Imbottigliato per conto di Azienda Agricola Franco Bianchi, Casalbordino, Italia nello stabilimento di Chieti
7. Numero di Lotto di appartenenza del vino
8. Volume nominale del recipiente
9. Titolo alcolometrico volumico effettivo
10. Indicazione di Provenienza
11. Indicazione allergeni


Schema di etichetta di un vino DOP (Docg e Doc) 


1. Nome della Denominazione da cui proviene il vino
2. Menzione tradizionale (possibile sia per esteso che in sigla DOC), che sostituisce l’espressione DOP
3.Nome di una unità geografica più piccola (MGA): in questo caso la “Sottozona” «Terre di Casauria» o «Casauria», riconosciuta all’interno della zona di produzione più ampia del MdA DOC
4. Annata di raccolta delle uve
5. Menzione tradizionale, che deve essere specificamente prevista dal relativo disciplinare di produzione
6. Menzione «Vigna » seguita dal “toponimo”, cioè dal nome del luogo che non sia geografico
7. Nome oppure Ragione sociale dell’imbottigliatore. È possibile utilizzare i termini «imbottigliato nella zona di produzione» e «imbottigliato all’origine dalla Azienda agricola» (a condizione che l’’imbottigliamento avvenga nell’azienda del produttore), eventualmente integrati dalla dicitura «integralmente prodotto»
8. Comune e Stato membro in cui l’imbottigliatore ha la propria sede principale
9. Numero di Lotto di appartenenza del vino
10. Volume nominale del recipiente
11. Titolo alcolometrico volumico effettivo
12. Indicazione di Provenienza
13. Indicazione allergeni
14. Numero del recipiente, un’indicazione possibile senza
particolari prescrizioni (ma deve essere dimostrabile e va
provata, a richiesta degli organismi di controllo, la sua
esattezza) 

Schema di etichetta di un vino a IGP(ex IGT)

1. Nome della Denominazione

2. Menzione che accompagna l’unità geografica italiana (può essere anche in sigla «IGT»), che sostituisce l’espressione IGP

3. Nome di due varietà di vite: in questo caso il vino è ottenuto al 100% dalle due varietà. L’Aglianico è la varietà prevalente

4. Annata di raccolta delle uve (facoltativa)

5. Simbolo Comunitario che contraddistingue la IGP, riportato secondo quanto previsto dall’Allegato V del Reg. CE n. 1898/2006 modificato dal Reg. CE n. 628/08 (facoltativo)

6. Nome oppure Ragione sociale dell’imbottigliatore. A particolari condizioni, è anche possibile utilizzare termini quali «imbottigliato dal viticoltore» o «imbottigliato all’origine» oppure «imbottigliato dalla Azienda agricola», ma in tale caso il vino in causa deve essere imbottigliato nell’azienda del produttore (ammesso il principio di prevalenza)

7. Comune e Stato membro in cui l’imbottigliatore ha la propria sede principale

8. Indicazione di Provenienza

9. Numero di Lotto di appartenenza del vino. La sua indicazione è a discrezione dell’imbottigliatore (in questo caso sta a indicare che il vino è stato imbottigliato il 119esimo giorno del 2013, cioè il 29.04.2013)

10. Volume nominale del recipiente

11. Titolo alcolometrico volumico effettivo

12. Indicazione allergeni

Schema di etichetta di un vino senza DOP o IGP


1. Categoria del Prodotto (anche VINO VARIETALE)

2. Nome della varietà di vite, consentita anche per i vini senza DOP e IGP: Merlot, Cabernet Sauvignon, Cabernet franc, Syrah, Chardonnay e Sauvignon (e loro sinonimi) sono le sole consentite per l’Italia, sempre a condizione che almeno l’85% provenga dalla varietà indicata (100% se ne vengono indicate 2 o più) e che ciò sia dimostrabile

3. Annata di raccolta delle uve (facoltativa)

4. Nome oppure Ragione sociale dell’imbottigliatore

5. Comune e Stato membro in cui l’imbottigliatore ha la propria sede principale

6. Volume nominale del recipiente

7. Titolo alcolometrico volumico effettivo

8. Indicazione di provenienza (può essere omessa se si integra Vino o Vino Varietale col termine «d’Italia»)

9. Indicazione allergeni, che deve essere apposta in una qualsiasi delle etichette del recipiente o direttamente sul contenitore di tutti i vini con contenuto in solfiti superiore a 10 mg/l. Non sono previsti caratteri minimi e può essere scritta solo in italiano ma, se il vino è inviato in altri Paesi UE, bisogna verificare la lingua. Eventualmente anche derivati del latte/uovo

10. Numero di Lotto di appartenenza del vino”. La sua indicazione è a discrezione dell’imbottigliatore (in questo caso sta a indicare che il vino è stato imbottigliato il 79esimo giorno del 2012, cioè il 19.03.12)


Schema di etichetta di un vino spumante di qualità

1. Categoria del prodotto da cui proviene il vino

2. Annata di raccolta delle uve (facoltativa)

3. Menzione relativa all’indicazione del tenore di zucchero

(obbligatoria). Il termine Brut indica che il tenore di zuccheri residui è inferiore a 12 g/l

4. Nome oppure Ragione sociale del produttore (o del venditore). In alternativa:

* il produttore (o elaboratore o spumantizzatore) può essere indicato col codice ICRF, integrato dal nome del venditore (Elaborato da 123/CN/IT Venduto da Massimo  Mezzapelle, Petrosino, Italia)

* si può indicare solo il venditore in sostituzione del nome

del produttore, ma in questo caso si deve riportare la sede

dello stabilimento del produttore (Massimo Mezzapelle, Petrosino, Italia. Nello stabilimento di Cantine Europa)

5. Comune e Stato membro in cui il produttore ha la propria sede principale

6. Numero di Lotto di appartenenza del vino

7. Volume nominale del recipiente

8. Titolo alcolometrico volumico effettivo

9. Indicazione di Provenienza

10. Indicazione allergeni